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Tecnologia

I venti d’alta quota

La prima vera innovazione di KiteGen risiede nella scelta della fonte energetica performante: il vento d’alta quota, un enorme giacimento di energia, inesauribile, accessibile a tutti, ma ancora da esplorare.   Scopri di più


La fonte energetica

I venti di alta quota soffiano intorno al pianeta fra i 500 e i 10000 metri di altitudine. Diversamente da quelle a bassa quota, queste correnti sono più costanti, forti e quasi uniformemente distribuite sulla superficie terrestre. Sono proprio queste caratteristiche a rendere i venti troposferici un giacimento unico, con un enorme potenziale non ancora sfruttato.

Allontanandosi dal suolo e dalle asperità della superficie terrestre che ne frenano e condizionano il moto, il vento aumenta progressivamente di velocità, persistenza e costanza. A 80 metri dal suolo, quota raggiungibile dalle torri eoliche di ultima generazione, la media della velocità del vento (in un sito standard italiano) è di 4,6 m/s e soffia in media per 1550 ore/anno; a 800 metri, altitudine a cui opera invece una centrale KiteGen, il vento raggiunge la velocità di 7,2 m/s (nello stesso sito standard) e la sua potenza è quasi quadruplicata rispetto a quella a disposizione delle turbine tradizionali. Inoltre, a questa quota più alta, il vento soffia in media per 5000 ore/anno. La conseguenza di tutto ciò è la possibilità di ottenere molta più energia ed a costi molto più bassi rispetto ad una turbina eolica di pari potenza.

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Venti alta quota


kitegen venture
 
kitegen venture

KiteGen Stem

Il sistema KiteGen, frutto di anni di ricerca e coperto da oltre 40 brevetti internazionali, mette in atto il semplice principio fisico utilizzato dalla dinamo per produrre energia pulita attraverso una tecnologia altamente sofisticata, dinamica e leggera.

Funzionamento e vantaggi


KiteGen Stem

Vantaggi

• Nessuna emissione di CO2

• Sfruttamento di una fonte energetica illimitata, costante e presente ovunque

• Minimo impatto visivo e ambientale

• Nessuna infrastruttura ad hoc richiesta per l’installazione del macchinario

• Minima dispersione di energia

• Costi di manutenzione contenuti: la gestione interamente al suolo facilita le operazioni e garantisce maggiore sicurezza

• Scalabilità: i siti, farm, vengono progettati in base alle esigenze di produzione energetica

KiteGen Stem

Funzionamento

Una o più ali semirigide, pilotate attraverso un complesso sistema di sensori, attuatori e segnali radio, salgono ad altezze tra i 600 ed i 2000 metri, dove soffiano i forti e costanti venti troposferici. Le ali sono collegate alla stazione a terra tramite funi, realizzate in materiale composito e, per mezzo di esse, esercitano una trazione che aziona gli alternatori posizionati a terra, generando così elettricità. Quando le funi sono interamente srotolate le ali vengono guidate in una configurazione che offre la minima resistenza al vento, e quindi riavvolte, riportando le ali all’altezza minima, per poi ricominciare lo stesso movimento in su ed in giù, come in uno yo-yo. La generazione di energia ed i macchinari che gestiscono l’intero sistema sono a terra, dove vi è una base dalla forma simile ad un igloo, uno stelo lungo circa 20 metri, a cui sono collegati le funi e, all’estremità, l’ala. La base ospita il cuore del sistema: il software gestisce l’intera operazione sulla base di dati ricevuti da una rete di sensori posizionati a bordo dell’ala. In questa maniera le traiettorie di volo possono essere controllate e dirette alla massima produzione di energia, nel rispetto delle specifiche di funzionamento della macchina e garantendo una condizione di assoluta sicurezza. Il ciclo di produzione energetica si articola quindi in due fasi: 1. Fase di generazione: il volo dell’ala nel vento genera una portanza sulle funi, che mette in moto la rotazione di pulegge, tamburi ed alternatori; 2. Fase di recupero: raggiunta l’altezza massima e posta l’ala in condizione di non avere portanza, gli alternatori si comportano da motori, riavvolgendo le funi sino alla quota in cui l’assetto di volo dell’ala viene ripristinato e riprende il ciclo di generazione. Il consumo di energia in questa fase è pari a una frazione minima di quella prodotta durante lo srotolamento.

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I prodotti

KiteGen Farm

scheda 2

Sito che ospita uno o più KiteGen Stem dalla potenza nominale di 3 Megawatt ciascuno. Le ridotte dimensioni della macchina (diametro a terra di 12 m) e il peso contenuto (6 tonnellate per MW) ne facilitano l’installazione e ne contengono i costi. L’elevata densità energetica per Km2 riduce notevolmente il consumo di suolo. Una wind farm può quindi essere dimensionata da 3 a 300 MW ed oltre, a seconda delle esigenze di produzione energetica e delle caratteristiche del territorio.

KiteGen Carousel

Carousel

La soluzione che mette in cooperazione più generatori KiteGen Stem collegati fra loro in una configurazione a carosello. Il volo dell’intero insieme di ali è guidato in maniera da far ruotare il carosello alla velocità desiderata, permettendo così l’azionamento degli alternatori. Tale configurazione permette di intercettare grandissime quantità di vento in quota in un’unica installazione. Lo sviluppo del KiteGen Carousel avrà luogo successivamente alla diffusione dei generatori del tipo Stem.

KiteGen Stem offshore

Kitegen offshore
Configurazione dello stem singolo installata su piattaforme marittime, al fine di sfruttare i venti d’alta quota sul mare, più forti e costanti. Le caratteristiche dell’installazione non richiedono infrastrutture rigide, aggirando così molte delle difficoltà tecniche ed economiche legate all’operatività in mare aperto delle turbine eoliche tradizionali. Tale soluzione è applicabile anche al sistema Carousel.

K-Bus

kbus

Autobus elettrico a ricarica ultrarapida mediante un sistema automatico che accoppia una zampa mobile ad un tappeto conduttivo posizionato sotto l’area di fermata del bus. Il k-bus utilizza supercondensatori a ricarica istantanea al posto delle tradizionali batterie, ottenendo vantaggi su costi, dimensioni, consumi, logistica e smaltimento. Il bus si ricarica completamente ad ogni fermata, nel normale intervallo di tempo necessario per la salita/discesa dei passeggeri.